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ARGOMENTI - Le biografie - Gli investitori
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Peter Lynch
di Manuela Tagliani
 
Peter Lynch è stato definito dalla stampa americana uno dei più grandi investitori di tutti i tempi per le eccezionali performance del fondo da lui guidato, il Magellan Fund

Quando Lynch entrò nel direttivo, alla fine degli anni settanta, il fondo aveva una cinquantina di azioni per un valore di 20 milioni di dollari. Quando, nel 1990, lo lasciò, il fondo era stato diversificato in più di un migliaio di aziende e valeva circa 13 miliardi di dollari.

Peter Lynch aveva un modus operandis simile a quello di Philip Fisher
, visitava cioè le aziende in cui investiva e parlava a decine di dirigenti ogni settimana, riuscendo a ottenere un rendimento eccezionale dei suoi investimenti, proprio grazie a questo "contatto umano" con la società.

Alcune leggende su Peter Lynch narrano che non tutti gli investimenti venissero fatti solo dopo una scrupolosa analisi, come quando decise di investire in Taco Bell perché aveva provato uno dei loro burritos durante un viaggio.

Lynch, nato nel 1944, crebbe a Boston, dove lavorò come caddy al country club della città, fin dall'età di 11 anni, dato che l padre era morto. Il suo primo incontro con la finanza avvenne lì, dove sentiva i grandi dirigenti parlare di denaro. Grazie a una borsa di studio del country club potè frequentare il college e fare un MBA alla Wharton university.

Finiti gli studi iniziò come analista al Fidelity Fund, specializzandosi nei metalli. Nel 1974 divenne direttore della divisione della ricerca e tre anni più tardi iniziò la sua carriera come gestore del Magellan Fund.

La sua filosofia d'investimento è molto semplice:
"Investite in un'azienda che qualsiasi idiota potrebbe gestire. Perché, prima o poi, un idiota la guiderà."

Negli anni ottanta non seguì la grande euforia nazionale per le acquisizioni, ma preferì investire in quello di cui tutti potevano avere bisogno, come una catena di pompe funebri.

Secondo Lynch, l'elemento principale, nella scelta delle azioni, era la conoscenza, e sosteneva che si dovesse investire in quello che si aveva intorno e quindi si conosceva molto bene.

"Investite in quello che conoscete e che siete in grado di spiegare in un minuto a un ragazzino di dodici anni."


Le informazioni contenute in questo scritto di Saperinvestire.it si basano su fonti ritenute attendibili, non ne possiamo tuttavia garantire l'assoluta esattezza o veridicità. Le opinioni espresse in questo scritto possono essere modificate senza preavviso. Questo scritto è redatto al solo scopo informativo e non costituisce sollecitazione al pubblico risparmio. Chiunque ne faccia uso diverso da quello per cui è stato pensato se ne assume la piena responsabilità.

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