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Indice del costo del lavoro |
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| Indice del costo del Lavoro |
Definizione L’indice del costo del lavoro (1989=100) misura i cambiamenti nel costo di salari e stipendi, e dei cosiddetti fringe benefits, nell’industria privata (esclusa l’agricoltura), e nella pubblica amministrazione (governo locale, scuole e ospedali pubblici).
| Importanza per il mercato: alta I mercati riservano solitamente una particolare attenzione all'indice del costo del lavoro, e agli indicatori dell'inflazione in generale. L'inflazione, infatti, oltre a creare distorsioni di diverso tipo a livello macroeconomico, riduce il valore reale e il rendimento delle attività finanziarie. Una crescita dell'inflazione, soprattutto se superiore alle aspettative, può influire negativamente sull'andamento dei mercati, con possibile flessione degli indici. Il costo del lavoro è anche un elemento importante nella determinazione dei costi di produzione e, quindi, dei margini di profitto delle imprese. Una lettura dell'indice del costo del lavoro superiore alle attese, quindi, non è solitamente accolta in modo favorevole dai mercati, e può causare una flessione dei principali indici. È considerato "tempestivo".
| | Frequenza: trimestrale; i dati riguardano il trimestre precedente | Fonte: Labor Department Visita il sito | |
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