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Sono circa 30 anni che quello sopra riportato è, di fatto,
il primo articolo della costituzione reale del nostro paese, nonché il vangelo
di Fondo Monetario Internazionale, Banca Mondiale, Banca per i Regolamenti
Internazionali, ecc...
I nostri guai iniziarono nel 1970 con la controrivoluzione
“monetarista” di Milton Friedman (1) che ha realizzato una tragica profezia di
Kalecki (2).
Entrò pesantemente in vigore: - in Cile,
l’11 settembre 1973 con l’abbattimento del governo democratico di Allende;
- in Argentina,
nel 1976 con la dittatura Videla (3);
- negli Stati
Uniti, il 6 Agosto 1979 con l'avvento a capo della FED di Paul Volcker (4),
recentemente riesumato da Obama (è assai poco probabile che il lupo perda il
vizio);
- da noi, nel
settembre ’79 con l'avvento a capo di bankitalia di Ciampi, al posto del mai
sufficientemente rimpianto Paolo Baffi, caduto politicamente sotto il fuoco
incrociato delle brigate rosse e della magistratura deviata (5);
- fortunatamente
per loro, in Francia ed in Germania, solo negli anni ’90 col trattato di
Maastricht.
Era il mercato e l’esigenza di stare al passo coi tempi che
volevano i nostri Tassi Ufficiali di Sconto costantemente superiori
all’inflazione (6), portandoci il rapporto debito PIL dal 60 al 124% in pochi
anni. Il protagonista politico di questo scempio ne era perfettamente
consapevole (7).
Era il mercato e l’esigenza di stare al passo coi tempi che
volevano l’abbandono della Politica Monetaria di Einaudi e Menichella
caratterizzata da alta Base Monetaria e basso moltiplicatore bancario; quella
PM che fece regredire il rapporto debito PIL dal 107,9 del 1943 al 32,5 del
1963 (8).
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