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Il mercato europeo degli investimenti socialmente
responsabili (Sri) è lievitato dai 103 miliardi del 2005, ai 2.600 miliardi di
euro della fine del 2007. Un incremento in soli due anni del 102% che si
traduce in una crescita media del 42% l’anno. Nello stesso biennio, poi,
l’indice MSCI Europe è cresciuto del 16,1%, portando gli asset gestiti al 17,6%
del totale europeo.
Un risultato di tutto rispetto, almeno per il periodo di
tempo coperto dall’indagine. Ma se l’Europa sorride agli investimenti
responsabili, non si può dire lo stesso per l’Italia: 3,4 miliardi di euro, lo
0,32% del totale delle masse gestite. Pochino, in confronto.
Non sappiamo ancora come l’Sri sia passato attraverso il
terremoto della grande crisi, come se la passi adesso. Ma i dati di Eurosif appena
elencati sembrano segnalare almeno delle buone potenzialità per il futuro.
Insomma, viste le recenti performance, una volta passate le ultime scosse di
assestamento, una volta ricostruiti i servizi essenziali alla vita sui
territori dell’economia mondiale, allora l’Sri potrebbe tornare a giocarsi le
sue possibilità da protagonista.
Ne abbiamo parlato con Davide Dal Maso di Avanzi, centro di
ricerca che da 10 anni si occupa, tra le altre cose, di finanza etica e di
economia sostenibile.
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Sarah Piglia sarahpiglia@soldionline.it
Marco Delugan marcodelugan@soldionline.it |