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Dopo la crisi delle banche, chi sarà il prossimo?
Trader Scientifico
di Nicola Antonucci
 
Una trappola globale. Una trappola che non risponde più alle logiche delle crisi tradizionali. Chi sarà il prossimo? Dopo le banche, forse le assicurazioni?

Countrywide, Lehman Brothers, ING, Royal Bank of Scotland, AIG, Freddie Mac, Fannie Mae, Hypo Real Estate Bank, Depfa Bank, e la lista potrebbe continuare.

Ora iniziamo con qualche domandina.

Prima domanda, semplice semplice: cosa hanno in comune tutte queste altolocate società? Semplice: sono fallite!
  Legalmente o solo operativamente (ossia, tecnicamente fallite, ma salvate da interventi governativi).

Seconda domanda ancora semplice: qual è la società tra quelle elencate che si distingue dalla altre? Semplice: AIG è l’unica società assicuratrice!

Terza domanda, più difficile: ma come diavolo può fallire una compagnia assicurativa, per di più della ‘stazza’ di AIG? Chi ha letto i miei precedenti articoli, in particolare “Scenari Complessi: dai Credit Default Swaps (CDS) alla Deflazione morbida” (1), conosce già la risposta.

Per gli altri, una quarta domanda difficilissima: come hanno fatto le Generali a diventare - dati del 31 ottobre 2008 - la prima compagnia assicurativa per capitalizzazione dell’EurAsia, e una delle prime a livello mondiale?
  Una compagnia il cui titolo ha perso il 39% del suo valore da inizio anno?  Il cui vero merito sta tutto, quindi, nel demerito dei suoi concorrenti i cui titoli hanno perso da inizio anno il 64% (Allianz), il 52% (Axa) , il 97,6% (AIG), il 72,4% (Aegon), il 95,2%, (Fortis), il 74,7% (ING), il 37,9% (Zurich), e via cantando? Come è possibile tutto ciò?

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Nicola Antonucci
nicola.antonucci@libero.it

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